• Giampaolo Trombetti

Guida Michelin Italia 2021: Moma riconferma la prestigiosa Stella


Moma Restaurant conferma la stella per il terzo anno consecutivo ed è una sfida che ogni anno il Patron Gastone Pierini, insieme a suo fratello Franco, vive con passione e adrenalina

“Questa riconferma è, per noi, una grande emozione. È un premio all’impegno che, ogni giorno, tutti noi mettiamo nel nostro lavoro, anche in tempi bui come quello che stiamo vivendo. Non è un traguardo, ma una conferma importante, uno stimolo a fare ancora meglio per l’anno che verrà” sottolinea Gastone Pierini.

La motivazione della Michelin: “Non lasciatevi ingannare: dall’estro sembra quasi un bar, in realtà si tratta di un bistrot giovanile nei pressi di via Veneto, sobrio, semplice e contemporaneo nell’atmosfera, vivace e originale nella proposta. A pranzo si propone una cucina easy seppur sempre di qualità, alle 18 va in scena l’aperitivo, ma la sera l’asticella si alza e tutta l’attenzione è concentrata sulla cura dei piatti, d’inaspettata eleganza e creatività”.


Moma e lo chef Andrea Pasqualucci

Chef del Moma è Andrea Pasqualucci, romano, classe 1989. Convinto fin da ragazzino che la cucina fosse la sua vera missione si iscrive all’IPSSAR di Tor Carbone. La sua prima esperienza è con lo chef Armando De Giorgi, suo mentore, che gli trasferisce le sue competenze e la passione per la cucina. Da Aroma, con lo chef Giuseppe Di Iorio, impara le basi della cucina francese e come si viva in brigata, facendo lavoro di squadra. Approda poi all’Hotel Aldrovandi, dove lavora con lo chef Oliver Glowig: qui, comprende la centralità dei prodotti italiani e l’importanza della cura per gli ingredienti. L’amore per il mare lo conduce fino a Senigallia da Moreno Cedroni alla Madonnina del Pescatore, dove affina le sue conoscenze sulle lavorazioni del pescato. Nel 2017 i fratelli Pierini, già proprietari di Pro Loco Pinciano, affidano ad Andrea la cucina del Moma.

Moma è un ristorante unico nel suo genere, con due anime che si alternano nel corso della giornata: un’anima bistrot - dai toni contemporanei e vivaci, che si esprime attraverso una offerta gastronomica semplice, veloce e gustosa - e un’anima gourmand, sofisticata, elegante e di ricerca. Ognuna ha una sua guida: due chef con due proposte culinarie differenti e due cucine separate. L’arredamento è caratterizzato da uno stile “minimal”, dove il calore del legno wenge e della pelle gioca con il rigore dell’acciaio e dei cristalli delle grandi finestre. I toni avvolgenti del nocciola, del mogano e dell’ecrù sono impreziositi da arredi che esaltano il piacere della convivialità. Il bicromatismo del locale lo rende perfetta tela che esalta i colori dei piatti.

I menu del ristorante vengono realizzati partendo da una scelta etica: quella di selezionare un’ottima materia prima direttamente da piccoli allevatori, coltivatori, pescatori del territorio italiano, in base alla stagionalità. Questa scelta rispecchia le origini e il credo dei proprietari e dello chef, sia nel lavoro che nella vita quotidiana (e condivisa da tutto o staff). L’obiettivo è che ogni piatto valorizzi gli ingredienti lavorandoli il meno possibile e preservando i loro sapori originari.

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